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  saxer [ Il mio volo libero sul mondo ]
         

 

                               

 

 

  

 



La prima regola

          Sito denuclearizzato

      

         

...Parmi un assurdo che le leggi,
che sono l'espressione della pubblica
volontà, che detestano e puniscono
l'omicidio, ne commettono uno
esse medesime, e, per allontanare
i cittadini dall'assassinio, ordinino
un pubblico assassinio...”.

            Cesare Beccaria









Immagina

Immagina non ci sia il Paradiso
prova, è facile
Nessun inferno sotto i piedi
Sopra di noi solo il Cielo
Immagina che la gente
viva al presente...

Immagina non ci siano paesi
non è difficile
Niente per cui uccidere e morire
e nessuna religione

Immagina che tutti
vivano la loro vita in pace..

Puoi dire che sono un sognatore
ma non sono il solo
Spero che ti unirai anche tu un giorno
e che il mondo diventi uno...

Immagina un mondo senza possessi
mi chiedo se ci riesci
senza necessità di avidità o rabbia
La fratellanza tra gli uomini
Immagina tutta le gente
condividere il mondo intero...

John Lennon





Soffiando nel vento

Quante strade deve percorrere un uomo
prima di essere chiamato uomo?
E quanti mari deve superare una colomba bianca
prima che si addormenti sulla spiaggia?
E per quanto tempo

dovranno volare le palle di cannone
prima che verranno abolite per sempre?
La risposta, mio amico sta soffiando nel vento,
la risposta sta soffiando nel vento

Per quanto tempo un uomo deve guardare in alto
prima che riesca a vedere il cielo?
E quanti orecchi deve avere un uomo
prima che ascolti la gente piangere?
E quanti morti ci dovranno essere

affinché lui sappia
che troppa gente è morta?
La risposta, mio amico sta soffiando nel vento,
la risposta sta soffiando nel vento

Per quanti anni una montagna può esistere
prima che venga spazzata via dal mare?
E per quanti anni può la gente esistere
prima di avere il permesso di essere libera
E per quanto tempo può un uomo

girare la sua testa
fingendo di non vedere
La risposta, mio amico sta soffiando nel vento,
la risposta sta soffiando nel vento

Bob Dylan

                     Cartoline      
   (qualche scatto, una mia passione)





          

          



         








 

 

 

 

 

 

 


10 febbraio 2012

I miei inverni


10/02/2012 Dalla mia finestra

Da qualche ora è iniziata la seconda fase di questa ondata di maltempo. E’ ripreso a nevicare e il territorio, già pesantemente innevato, dovrà farsi carico di questa nuova coltre che andrà ad aggiungersi alla precedente. Sto seguendo il Tg regionale per farmi un’idea nella mia regione ma tutta l’Italia centro meridionale è interessata dalla neve. Le Marche sono interessate da Nord a Sud ma, soprattutto, nell’entroterra. Non voglio fare, però, un servizio da Tg visto che in questi giorni ce ne sono pure troppi ma una cosa curiosa la voglio scrivere sentita proprio in un Tg. In un comune dell’ascolano stanno aspettando un tir di sale, tir bloccato all’ imbocco dell’autostrada per il divieto di transito ai mezzi pesanti! Ma è un’emergenza, caspita! Inutile, siamo sempre in Italia!

Questo clima mi fa ritornare indietro negli anni, alla mia adolescenza, quando ancora nel mio paese natio a 600 m. s.l.m. gli inverni erano tutti così e duravano per tempi anche più lunghi!

Le mie giornate erano segnate dal silenzio tutto intorno e dal tepore del camino e della stufa a legna. Naturalmente per rifornire questi due mezzi di riscaldamento bisognava andare nella legnaia e per andarci si doveva creare un passaggio nel manto bianco, la “rotta”, così veniva chiamato.

Sopra al camino una piccola radio bianca, anzi panna, regalo di comunione, dove ascoltavo la radio locale per sapere notizie della chiusura o meno delle scuole (a quei tempi internet era una chimera) e, naturalmente, la musica.

Pescatore, di Bertoli e Mannoia, è un brano che ascoltavo molto in quel periodo e che, ascoltandolo ora, mi riporta in quei pomeriggi invernali segnati dalla neve e dal programma pomeridiano di dediche e musica a richiesta di Radio C1.

Come smetteva di nevicare e faceva di nuovo capolino il re sole, con gli amici ci ritrovavamo per andare a “sciare” con sacchi di plastica in una pista in mezzo a campi e boschi. Puro e sano divertimento!

Poi le passeggiate sulla neve nel territorio circostante a scattare foto, una passione che ancora mi porto dietro.

Poi la maggiore età, la macchina, le catene, lo spalare neve per uscire dal garage, insomma tutte azione abituali negli inverni degli anni70-80.

E’ per questo che non riesco a capire tutto il pandemonio suscitato da queste nevicate. E’ vero rientrano nell’eccezionalità e sono state colpite zone indistintamente abituate e non abituate a tutta questa neve, ma tutto era stato previsto con largo anticipo e anche nei paesi “non abituati” si sarebbe potuto fare meglio! Fra qualche ora è prevista neve nuovamente a Roma. Chissà se Alemanno e Gabrielli si sono messi d’accordo sul da farsi? Chissà se questa prova d’appello sarà superata? Le prossime ore ce lo diranno.

Dimenticavo, per scrivere questo post ho spolverato il portatile tutto sgangherato, mi sono seduto sul divano davanti al camino con il pc sulle ginocchia mentre in sottofondo la musica di Radio Subasio accompagna i miei ricordi. 

Intanto fuori dalla finestra i fiocchi di neve continuano a venire giù!



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permalink | inviato da saxer il 10/2/2012 alle 15:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa


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